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Officine Rizzi

Le Officine Rizzi iniziano l'attività nel 1857 con il nome di Fabbrica della Ghisa nel quartiere nord di Modena che diventerà successivamente il quartiere industriale della città. E' la prima fabbrica metalmeccanica modenese che nasce in collegamento alle necessità di fornire materiali in ferro e ghisa per la realizzazione della nuova linea ferroviaria inaugurata nel 1859.
Le Officine, con successivi interventi di ampliamento, restano nella stessa sede fino al 1998 quando la fabbrica (tuttora operante) si trasferisce in una zona periferica.

Il vasto intervento di riqualificazione della zona (fascia ferroviaria-quadrante nord) progettato dalla Amministrazione Comunale (vedi: Quaderni di Urbanistica n.15, Collana dell'INU) prevedeva che la fabbrica fosse completamente smantellata. Nell’ottobre 2001 è stato demolito gran parte dell’edificio, grosso modo quelle parti che erano state costruite nel corso degli ampliamenti effettuati a partire dagli anni Quaranta.

Margherita Russo e Rossella Ruggeri hanno sviluppato, nell'ambito del progetto Officina Emilia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, una ricerca che ha messo in luce l'importanza storica e il valore culturale per la collettività dell'edificio di archeologia industriale destinato ad essere abbattuto.

Coopestense, attuale proprietario dell’area e dello stabile, ha accolto la proposta dell’Università di non demolire interamente l’edificio: è stata così preservata una parte a nord che certamente era già presente nel 1928 e che, da una prima valutazione degli esperti, sembra risalire agli inizi del Novecento.
A questa porzione si riferisce una proposta di recupero per ripensarne le potenzialità di utilizzo nell’ambito del progetto Officina Emilia. Infatti l'edificio, una volta ristrutturato, potrebbe fornire lo spazio necessario ad allestire una prima sezione del "Laboratorio di storia delle competenze e dell'innovazione nella meccanica", e cioè ad avviare concretamente la realizzazione del Progetto Officina Emilia.

Il testo della proposta, a cura di Russo e Ruggeri (in collaborazione con Trebbi) "Proposta per il recupero di parte dell’edificio della più antica fabbrica metalmeccanica di Modena: Officine Rizzi”, di cui si propone di seguito l'abstract, è pubblicato nei Materiali di discussione del Dipartimento di Economia Politica dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

Abstract:

Dopo un prologo che introduce il tema dell’identità urbana, sono presentati alcuni dei materiali raccolti nel novembre 2001 nel corso della breve indagine condotta a sostegno della richiesta a Coopestense di sospendere la completa demolizione dell’edificio. La proposta di recupero di parte dell’edificio mira ad aprire una finestra sulla storia di Modena: una finestra in un luogo centrale della trasformazione urbanistica della città e in un edificio che evoca la storia delle origini della prima industrializzazione. Vi è poi una nota, tratta da uno scritto di Attilio Trebbi, che descrive il suo percorso – indietro nel tempo, nel 1928 – in bicicletta, per raggiungere le officine Rizzi: una “narrazione semplice” che ci fa percorre nello spazio e nel tempo la fase di nascita dell’industria metalmeccanica a Modena. Le Appendici completano la presentazione con la riproduzione della cartografia e delle foto e con i materiali di documentazione del presente lavoro.

[Ultimo aggiornamento: 20/07/2011 18:25:04]

 
 

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